Una traduzione giurata non ha un prezzo di listino: il preventivo si costruisce su cinque voci. Il numero di parole del documento, la combinazione linguistica, l’eventuale urgenza, le marche da bollo richieste per legge e — se il documento va all’estero — l’apostille o la legalizzazione. Chi ti dà una cifra senza aver visto il documento sta tirando a indovinare.

Le voci che compongono il preventivo di una traduzione giurata

Il costo di una traduzione giurata si somma, voce per voce. Queste sono quelle che trovi (o che dovresti trovare) in un preventivo scritto:

  1. La traduzione vera e propria. Si calcola sul testo da tradurre. Noi contiamo a parole: è il sistema più trasparente, perché il numero lo puoi verificare anche tu.
  2. La combinazione linguistica. Inglese, francese, tedesco e spagnolo hanno un mercato di traduttori ampio. Giapponese, russo, olandese, arabo molto meno: meno professionisti disponibili significa tariffe più alte.
  3. Il giuramento (asseverazione). È l’atto con cui il traduttore dichiara davanti al cancelliere del tribunale, o davanti a un notaio, che la traduzione corrisponde al testo originale. Comporta il tempo della persona che si presenta allo sportello, la gestione del verbale e la fascicolazione.
  4. Le marche da bollo. Non le incassa l’agenzia: sono un’imposta dovuta allo Stato sul verbale di asseverazione, con un numero di bolli proporzionale alle pagine. Vanno chieste sempre, anche quando non compaiono nel preventivo.
  5. Legalizzazione o apostille, se servono. Riguardano il passo successivo: l’uso del documento fuori dall’Italia.

A queste si aggiungono due variabili che non sono voci ma moltiplicatori: l’urgenza e lo stato del file di partenza. Un PDF scansionato storto, con timbri illeggibili, richiede un lavoro di ricostruzione che una scansione pulita non richiede. Se hai bisogno di capire quale procedura ti serve prima ancora di parlare di cifre, la consulenza linguistica gratuita di Traduco serve esattamente a questo, e trovi tutti i servizi sulla pagina traduzioni ufficiali e settoriali.

Cosa fa salire il prezzo e cosa no

FattoreIncide sul costo?Cosa chiedere al momento del preventivo
Numero di parole del documentoSì, è la base del calcoloSu quante parole è calcolato il preventivo
Lingua di arrivoSì, in modo anche rilevanteSe il traduttore è madrelingua e specializzato nella materia
Documento ripetitivo (certificati anagrafici)Può ridurloSe esiste un prezzo a documento per certificati standard
Urgenza (consegna in giornata, weekend)SìQual è la data di consegna senza supplemento
Marche da bolloSì, è una voce a parteQuante marche servono e se sono incluse
Apostille / legalizzazioneSì, è un passaggio ulterioreSe il paese di destinazione la richiede davvero
Numero di copie asseverateSìQuanto costa una copia asseverata in più
Impaginazione complessa (tabelle, timbri, sigilli)SìSe il file di partenza è editabile o va ricostruito

Perché si conta a parole e non «a pagina»

Il conteggio a parole evita le sorprese. Una «pagina» non è un’unità di misura: una pagina di certificato di nascita e una pagina di statuto societario in corpo 9 contengono una quantità di testo diversissima. Il conteggio a parole, invece, si fa sul file e si può verificare.

Nel settore circola anche la cartella, un’unità convenzionale basata su un numero fisso di battute. Non è sbagliata, ma è meno immediata: se ricevi un preventivo a cartella, chiedi su quante battute è calcolata e quante cartelle hanno contato. Due agenzie che usano cartelle diverse danno numeri non confrontabili.

Le marche da bollo: la voce che quasi nessuno si aspetta

Le marche da bollo sull’asseverazione sono un’imposta, non un ricarico dell’agenzia. Si applicano al verbale di giuramento secondo la normativa sull’imposta di bollo (DPR 642/1972), con un numero di marche che cresce con le pagine del fascicolo. Alcune pratiche sono esenti — per esempio certi usi legati ad adozioni, borse di studio o cause di lavoro — ma l’esenzione va indicata esplicitamente nel verbale.

Due conseguenze pratiche. La prima: un documento lungo ha più bolli, quindi il costo cresce anche quando le parole sono poche ma le pagine molte. La seconda: se ti serve più di una copia asseverata, ogni copia è un fascicolo a sé, con i suoi bolli.

Quando al costo si aggiunge l’apostille

L’apostille serve quando il documento tradotto e asseverato deve essere riconosciuto in un paese estero. Non autentica la traduzione: autentica la firma del pubblico ufficiale che ha ricevuto il giuramento. Si applica nei paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961; per gli altri si segue la legalizzazione consolare, più lenta e con passaggi in più.

È qui che nascono gran parte delle differenze fra preventivi. Un preventivo che costa meno può semplicemente fermarsi all’asseverazione, lasciandoti scoprire dopo che l’ufficio estero vuole anche l’apostille. Abbiamo spiegato la differenza nell’articolo apostille o legalizzazione: quale serve per il tuo documento.

Cinque modi per non pagare due volte

  1. Chiedi all’ente di destinazione cosa vuole, per iscritto. «Traduzione giurata» in Italia, «sworn translation» in Spagna e «certified translation» nel Regno Unito indicano procedure diverse. Una mail dell’ufficio che riceve il documento vale più di qualunque supposizione.
  2. Verifica se serve l’originale o basta una copia conforme. Alcuni tribunali e alcuni enti esteri rifiutano l’asseverazione su fotocopia semplice.
  3. Controlla nomi e date prima della traduzione, non dopo. Un nome trascritto diversamente dal passaporto obbliga a rifare giuramento e bolli.
  4. Ordina subito tutte le copie asseverate che ti servono. Produrle nello stesso fascicolo costa meno che tornare in tribunale un mese dopo.
  5. Non far tradurre dall’AI un documento che poi va giurato. Chi assevera si assume una responsabilità davanti al cancelliere: una revisione di un testo pieno di errori costa più della traduzione fatta bene dall’inizio. Sul nostro approccio all’AI — pre-traduzione e post-editing umano, su piattaforme che non memorizzano i dati — trovi tutto nella pagina traduzioni e intelligenza artificiale.

L’esperienza di Traduco

In Italia non esiste un albo dei traduttori giurati. È la prima cosa che diciamo a chi ci chiama chiedendo «un traduttore giurato»: il valore legale non viene da un titolo del traduttore, ma dall’atto di asseverazione fatto in tribunale o davanti a un notaio. Chi ti promette un «traduttore iscritto all’albo nazionale» ti sta raccontando qualcosa che non c’è.

Lavoriamo con i tribunali dal 1991 e seguiamo sempre lo stesso metodo: traduttore madrelingua specializzato nella materia, revisore, Project Manager che segue la pratica fino al ritiro del fascicolo. Per i documenti legali il traduttore è un giurista o un avvocato, non un generalista: un contratto tradotto da chi non conosce l’istituto giuridico si legge benissimo e dice la cosa sbagliata.

[DA CONFERMARE CON TRADUCO: l’errore che vedete più spesso nei documenti che arrivano da altri (esempio reale anonimizzato) + un caso concreto in cui un cliente ha dovuto rifare l’asseverazione e perché.]

Domande frequenti

Perché due preventivi per lo stesso documento sono così diversi?

Quasi sempre perché includono voci diverse. Uno comprende bolli, ritiro in tribunale e apostille; l’altro solo la traduzione. Metti i due preventivi uno accanto all’altro e confronta le righe, non il totale.

Posso tradurre io il documento e farlo solo asseverare?

No. Chi giura si assume la responsabilità del contenuto davanti al cancelliere, quindi assevera la propria traduzione. Nella pratica, molti tribunali non accettano l’asseverazione di una traduzione fatta da un terzo, e nessun professionista serio giura un testo che non ha tradotto o revisionato integralmente.

La traduzione giurata scade?

La traduzione in sé no, ma il documento di partenza può scadere: molti certificati anagrafici hanno validità limitata e l’ente estero chiede documento e traduzione recenti. Verifica la validità del certificato prima di far partire la traduzione.

Serve l’originale cartaceo o basta una scansione?

Per la traduzione basta una scansione leggibile. Per l’asseverazione dipende da cosa chiede chi riceve il documento: alcuni enti pretendono che la traduzione sia spillata all’originale o a una copia conforme. Chiedilo prima: cambia il risultato, non solo il costo.

Quanto tempo richiede una traduzione giurata?

Dipende dalla lunghezza del documento, dalla lingua e dai tempi dello sportello del tribunale. Ti diamo una data di consegna precisa nel preventivo, dopo aver visto il documento.

Cosa fare adesso

Mandaci il documento in PDF e dicci due cose: in quale paese deve essere presentato e per quale uso. Con queste informazioni ti diciamo se serve solo l’asseverazione o anche l’apostille, e ti mandiamo un preventivo gratuito con tutte le voci separate, bolli compresi. Nessun costo a sorpresa.

Scrivi a traduzioni@traducosrl.it, chiama lo 0545 34911 o usa il modulo nella pagina traduzioni ufficiali. Se preferisci parlarne prima, trovi i nostri recapiti anche nella pagina contatti.

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